Le storie di Scuolamagia, Lettere a sara, Piccola posta, Stream of consciousness

Missing

Cara Sara, ti scrivo. Sì, ancora, e faccio pure un piccolo riassunto per chi magari non sa chi sei. Sei la ragazza di un manifesto trovato appeso da un mio alunno, quello che non sa disegnare le stelle, su un muro alle Canarie. Purtroppo non eri appiccicata a quella parete canarina perché sei una cantante, una ballerina, un’attrice che si deve esibire da qualche parte. Stavi lì perché sei scomparsa («desaparecida», ed è per questo che quel grande foglio è diventato un regalo per il prof. di geografia) e di te si son perse le tracce. Sei rimasta appesa vicino alla lavagna per tutto l’anno scolastico e sei diventata importante. Sono rimasto male ogni volta che qualcuno non ti ha notata. Sono gli adulti, generalmente, a non avere occhi per te. Il Presidente della commissione d’esame è stato l’ultimo a deludermi e rattristarmi. Come si fa ad entrare in 3ª C e non notare l’enorme testa di drago testimonianza di antiche esibizioni teatrali? Come si fa a non buttare un’occhiata agli scrittori, ai cantanti e ai registi che pendono dai muri con i loro paracadute? Passi per il drago e i paracadute, ma come si fa a non degnare di uno sguardo te, Sara? Eppure capita che qualcuno abbia attenzioni soltanto per registri e scartoffie e l’orologio per andarsene il prima possibile. Periodicamente ho cercato tue notizie su internet, sognando di entrare in classe un bellissimo giorno con la bellissima notizia. Google, invece, diventava ogni volta più avaro di notizie, e le notizie sempre più avare di speranze. Di te si riparla ora, ma solo un po’, dopo la sparizione in Portogallo di altri due bambini. Si ipotizzano reti di pedofili e altre organizzatissime cose aberranti. Io continuo a sperare in una tua fuga volontaria, e in una tua vita diventata migliore. Se puoi, splendi. Clio

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