Le storie di Scuolamagia, Res cogitans, Soletta

Nessuno

Forse Ale cambierà scuola. Una scelta difficile, e più difficile sarà anche la nuova scuola. Un liceo, pieno di discipline complesse e un po’ misteriose. La filosofia, per esempio. Com’è – mi chiede – la filosofia? Domani le spedisco un libricino piccolo piccolo, chissà se le sarà d’aiuto…

 

«Una volta non c’era nessuno, ma chi l’avrebbe mai detto? Nessuno, appunto: siccome non c’era nessuno, nessuno diceva niente. Così questa storia che non c’era nessuno era molto strana. Era vera, senz’altro, perché in effetti non c’era nessuno, ma nessuno poteva dirla.

Prima o poi ci fu qualcuno, ma le stranezze non erano finite. Quando qualcuno cominciò a raccontare la storia che una volta non c’era nessuno, gli altri aggrottarono la fronte e sollevarono enormi punti interrogativi. Perché come si faceva a sapere che una volta non c’era nessuno? Quando non c’era nessuno non c’era nessuno a saperlo e il momento che ci fu qualcuno non si poteva certo dire che non ci fosse nessuno. Così ancora una volta la storia era vera ma nessuno poteva dirla.

Adesso tutti dicono che c’è sempre stato qualcuno. Non è vero, ovviamente, perché una volta non c’era nessuno. Ma è tutto quel che si può dire».

 

Ermanno Bencivenga, La filosofia in quarantadue favole

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