Imago, Soletta, Stream of consciousness

Sweet Salgarì

Mi tolgo subito d’impaccio e lo pronuncio a modo mio: Salgarì. Sbatte dove debba battere, l’accento. Tra le due versioni litiganti la terza gode, tanto ci capiamo lo stesso. Confesso anche di aver da sempre nutrito una curiosità morbosa attorno al suicidio splatter del celebre scrittore, e da quel finale così enorme la voglia di saperne di più, di quella vita, si è allargata come fanno i cerchi concentrici sull’acqua dopo il lancio di un sasso: il disordine, lo stress della scrittura, le pagine pagate un tanto al chilo, le ambizioni frustrate, la società di massa…

Ora è arrivato un fumetto che mi ha preso per mano e mi ha spiegato tutto. Ignorando completamente gli eroi immortali creati da uno scrittore che non sappiamo manco pronunciare. Niente Sandokan, niente Malesia, niente tigri della medesima. Solo Emilio, un uomo solo.

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