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Lettera

Cara Sara,

Sara2

ragazza perduta, la cosa che più mi ha colpito è che ci sei anche tu. Si vede il tuo viso, alle mie spalle, al minuto 9.46. Ho paura che il pubblico abbia pensato ad una mancanza di rispetto. In fondo il tuo manifesto è il segno evidente di una tragedia, lo so. Ma come sai ti abbiamo adottata, e io più degli altri. Sei diventata il simbolo di qualcosa di importante, non so nemmeno io cosa. Forse di un’attenzione verso ciò che è lontano, forse dell’urgenza di provare a capire sempre, di non smettere mai di cercare. Forse ci dici soltanto che tutto è fragile, che tutto è in bilico e che dobbiamo sempre tenerci stretti.   

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2 thoughts on “Lettera

  1. utente anonimo says:

    che bello trovare nelle tue parole e negli occhi sorridenti dei tuoi ragazzi lo stesso, autentico entusiasmo…se tutti i professori fossero così! domani avrò un motivo in più per entrare in classe con gioia!

    antonella (prof)

  2. Lo sa che l’1 Aprile 2008 in geografia avrò l’interrogazione sui desaperecidos??? Già proprio così!!! Prorio oggi raccontavo alla mia compagna di banco di Sara proveniente da Cuba… che nostalgia…

    Ciao da SG

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